In arrivo. Quando MEMO riconosce una truffa sul telefono di tua mamma o di tuo papà, avvisa anche te. Così puoi chiamarli subito, prima che rispondano o paghino.
Molti genitori un messaggio strano non lo raccontano: si vergognano, non vogliono disturbare, o pensano di avercela fatta da soli. Spesso i figli lo scoprono quando è troppo tardi. Con MEMO Pro, quando tuo papà controlla un messaggio e MEMO capisce che è una truffa, lo sai anche tu, in quel momento.
L'avviso che ricevi è più o meno così:
Martedì mattina tua mamma riceve un SMS: «Il tuo pacco è fermo, paga 1,99 € per la consegna» con un link. Non è sicura e lo controlla con MEMO: rosso, è una truffa.
Un minuto dopo ti arriva l'avviso. La chiami, le dici che hai visto, e le confermi di cancellarlo e di non toccare il link.
Tuo papà riceve su WhatsApp: «Ciao papà, ho cambiato numero, mi servono 900 € per una spesa urgente». Lo inoltra a MEMO: è la truffa del finto figlio.
Ricevi l'avviso e lo chiami tu, dal tuo numero di sempre: è il modo più semplice per fargli capire che quel messaggio non era tuo.
Arriva un'email: «Il tuo conto è sospeso, accedi entro 24 ore». Tua mamma la controlla, MEMO risponde truffa.
Con l'avviso puoi chiamarla prima che, nel dubbio, provi comunque a inserire i codici.
MEMO non legge i messaggi da solo: l'avviso parte solo quando il tuo genitore controlla un messaggio con MEMO e il risultato è una truffa. Non è un controllo a distanza, è un modo per esserci quando serve.
Il collegamento lo attiva lui, dal suo telefono, e lo può spegnere quando vuole, senza chiedere a nessuno. Te lo diciamo chiaramente perché per noi è importante: MEMO serve a proteggere le persone, non a sorvegliarle.
Ci stiamo lavorando adesso. MEMO resta gratuita come oggi; MEMO Pro sarà un servizio per le famiglie, e prima del lancio ti diremo tutto, anche il prezzo. Se vuoi saperlo per primo, lascia la tua email: ti scriviamo una volta sola, quando è pronto.