Chi c'è dietro MEMO, come individuiamo le truffe e come nasce ogni articolo che leggi qui.
MEMO nasce da Donato Marangelo, che guida lo sviluppo e l'intelligenza artificiale, e da Giovanni Bibbò, che guida l'infrastruttura tecnica e la sicurezza avanzata. L'abbiamo creato dopo aver visto i nostri genitori rischiare di cadere in una truffa online: volevamo uno strumento semplice, pensato per le persone e non per i tecnici.
Ogni giorno raccogliamo e incrociamo migliaia di segnali: avvisi ufficiali, segnalazioni pubbliche, siti internet appena nati che imitano banche, enti e aziende. Con un sistema che abbiamo sviluppato noi li analizziamo e li confrontiamo fra loro, per riconoscere le campagne di truffa mentre girano.
Le truffe più insidiose le studiamo nel nostro laboratorio, un ambiente isolato dove possiamo vedere come funzionano davvero, senza rischi per nessuno.
Gli indirizzi dei siti truffa non li scriviamo mai per intero: non vogliamo mandarci nessuno, neanche per sbaglio.
Gli articoli sono firmati «La redazione di MEMO»: dietro quella firma ci siamo noi due.
Per scrivere ci facciamo aiutare dall'intelligenza artificiale, come la usa MEMO per controllare i messaggi. Ogni articolo però lo leggiamo, lo correggiamo e lo approviamo noi prima che esca: se c'è un errore, è nostro.
Per scrivere gli articoli non usiamo i messaggi, le foto o i numeri che ci mandi da controllare con l'app. Come trattiamo i tuoi dati è spiegato nell'informativa privacy.
Scrivici a info@sonomemo.it indicando la pagina e cosa non va. Lo controlliamo e, se abbiamo sbagliato, correggiamo la pagina.
Se invece hai ricevuto una truffa o ne sei stato vittima, segnalala alla Polizia Postale. In caso di emergenza chiama il 112.