Ricevi un’email con il logo ACI che dice che devi pagare il bollo auto in ritardo. Ti chiedono di cliccare su un link per controllare o pagare. Nel modulo da compilare ci sono codice fiscale, targa, nome, indirizzo e i dati della carta di credito.
Questo è phishing, un messaggio falso che vuole rubarti i dati e i soldi. Il sito a cui ti porta sembra quello vero dell’ACI, ma non lo è.
Nel messaggio ti chiedono informazioni personali e di pagamento. L’ACI non chiede mai così questi dati. Di solito ti chiede di entrare con SPID o Carta d’Identità elettronica (CIE) prima di pagare.
Se ricevi un’email così, non inserire dati e non cliccare sui link.
Non cliccare mai sui link dentro queste email. Vai sempre sul sito ufficiale ACI scrivendo l’indirizzo vero o cercandolo su Google. Per pagare il bollo, entra solo con SPID o Carta d’Identità elettronica. Non dare i dati della carta se ti arrivano da messaggi strani o inattesi.
MEMO ti segnala se un messaggio è sospetto o truffa, come questa email sul bollo auto. Così puoi controllare prima di rispondere o cliccare.
Fonte: CERT-AgID, avviso del 23/09/2026
La redazione di MEMO
MEMO non è infallibile: nel dubbio non cliccare, non pagare e verifica per un'altra strada. Per segnalare una truffa: Polizia Postale.