Ricevi una PEC che sembra vera, da PagoPA. Ti avvisa di una multa da 198 euro. Se non paghi subito, la cifra sale a 268 euro. Nel messaggio c'è un pulsante con scritto “Accesso al portale istituzionale”. Serve per entrare nel sito, ma il sito è falso.
La PEC è una mail certificata e di solito è affidabile. Qui però i truffatori hanno usato una PEC rubata. Il messaggio è scritto in modo formale e parla della multa, ma ci sono link strani. Quei link portano a un sito con un indirizzo che finisce con .ru, che non è quello vero di PagoPA. Ti chiedono di inserire nome, data di nascita, codice fiscale e dati della carta.
Non cliccare mai sui link dentro PEC che non ti aspetti. Se vuoi vedere la multa, scrivi tu l’indirizzo di PagoPA nel browser oppure usa l’app o il servizio che usi solitamente. Non dare mai i tuoi dati personali o della carta su siti arrivati da mail o PEC sospette. Se hai dubbi, chiedi a un familiare o una persona di fiducia.
MEMO ti segnala questi messaggi sospetti e ti avvisa quando arriva una PEC che assomiglia a questa truffa. Puoi così stare più attento.
Fonte: CERT-AgID, avviso del 27/10/2026
La redazione di MEMO
MEMO non è infallibile: nel dubbio non cliccare, non pagare e verifica per un'altra strada. Per segnalare una truffa: Polizia Postale.