Inoltri un messaggio sospetto e MEMO lo analizza con l'intelligenza artificiale: in pochi secondi ti dice se è una truffa, spiegato in parole semplici.
Ogni giorno in Italia migliaia di persone ricevono messaggi fraudolenti. I dati ufficiali della Polizia Postale mostrano quanto è grande il problema — e quanto sia facile cadere in trappola.
Fonte: Polizia Postale e delle Comunicazioni, dati 2025 (Adnkronos, febbraio 2026).
Con la diffusione dell'intelligenza artificiale i truffatori dispongono di strumenti sempre più sofisticati. È realistico attendersi che questi numeri continuino a crescere nei prossimi anni.
Da soli non riescono più a riconoscere inganni costruiti su misura con l'intelligenza artificiale. Non è distrazione: è che a occhio non si vede più la differenza. Serve uno strumento.
Non serve capire niente di tecnologia. Mandi a MEMO quello che ti è arrivato — un messaggio, una email, una foto dello schermo — e in circa dieci secondi ti risponde: è una truffa, è sicuro oppure è incerto, spiegato in parole semplici e con scritto cosa fare.
Hai ricevuto un SMS, una email o un WhatsApp strano? Apri MEMO, copia il testo oppure manda una foto dello schermo.
L'AI controlla testo, mittente e link, e confronta con il database delle truffe segnalate in Italia.
Dati CERT-AgID · aggiornato ogni settimanaIn circa 10 secondi: truffa, sicuro o incerto, spiegato in parole semplici.
Le truffe più diffuse in Italia arrivano così. Se ti arriva un messaggio del genere, non cliccare: inoltralo a MEMO.
MEMO regola testi, dimensioni e istruzioni in base alla fascia d'età: più grande e più guidato per chi ha più di 65 anni, più essenziale per chi è più giovane.
La Modalità Adattiva di MEMO ha due livelli: sotto i 65 e 65 e oltre. Nella fascia 65+ i testi e i pulsanti sono ancora più grandi e le istruzioni più dirette, perché è proprio la fascia più esposta alle truffe.
Per chi legge con fatica: tutto è più grande e leggibile, senza dover zoomare.
MEMO guida ogni azione con indicazioni chiare, una alla volta.
Le persone di cui ti fidi, richiamabili con un tap dal verdetto.
MEMO nasce per le persone reali — e in particolare per chi è più esposto alle truffe online.
MEMO impara dai casi reali: le segnalazioni ufficiali del CERT-AgID, l'archivio delle truffe già circolate e gli schemi che si ripetono — finto corriere, finto carabiniere, phishing bancario, finto tecnico, finto nipote, false vincite.
Ogni messaggio che gli mandi viene confrontato con quell'archivio e con i segnali che tutte le truffe hanno in comune: urgenza, minaccia, richiesta di denaro, mittente camuffato, link che non porta dove dice. Per questo può riconoscere anche una truffa nuova, che non ha mai visto.
Imposta fino a 3 persone di cui ti fidi — un figlio, un nipote, un amico. Quando MEMO rileva una truffa, sul verdetto compare un pulsante per ognuna: le chiami con un tap, sempre tu a decidere, mai automatico. Accanto ai loro nomi c'è sempre anche il pulsante per chiamare la Polizia (113).
Nell'app c'è la campanella delle notifiche: MEMO ti mostra le truffe segnalate di recente in Italia, così le riconosci prima ancora che arrivino a te o a un tuo familiare. L'elenco si aggiorna ogni settimana con le segnalazioni ufficiali del CERT-AgID, l'ente pubblico italiano per la sicurezza informatica.
Su Android MEMO è in prova con i primi tester, e puoi entrare anche tu dal modulo in fondo alla pagina. Poi arriverà su Google Play per tutti, e più avanti su iPhone e PC.
I messaggi e le foto che invii non vengono archiviati dopo l'analisi. Il tuo profilo — nome, età, contatto di fiducia — resta solo sul telefono, non lo inviamo mai ai nostri server. Tutto viaggia cifrato, l'infrastruttura principale è in Europa e MEMO non chiede accesso a contatti, foto o posizione. Leggi l'informativa completa →
Chi non vede bene o fa fatica a leggere può farsi spiegare il verdetto dalla voce del telefono, con un tocco.
Un servizio che protegge dalle truffe deve essere il primo a meritare fiducia. Per questo la privacy di MEMO è progettata fin dall'inizio, non aggiunta dopo.
Il contenuto che analizzi non viene archiviato da MEMO dopo l'elaborazione. Nessun archivio dei tuoi messaggi.
I nostri server sono in UE. Per l'analisi il contenuto passa da OpenRouter (USA), che lo affida a un fornitore di intelligenza artificiale scelto automaticamente, anche fuori dall'UE, con le garanzie previste dal GDPR. Tutti i dettagli nell'Informativa.
Ogni comunicazione tra te e MEMO viaggia cifrata in HTTPS.
Accesso, rettifica, cancellazione, portabilità: li eserciti con una semplice email.
Quali dati raccogliamo, perché, per quanto tempo e con chi li condividiamo: è tutto scritto nella nostra informativa, in linguaggio chiaro.
Tutto è cominciato quando i nostri genitori hanno rischiato di cadere in una truffa online. Come tanti figli, sapevamo che non esisteva uno strumento semplice per aiutarli.
Così abbiamo costruito MEMO: un assistente anti-truffa pensato per le persone, non per i tecnici. Semplice, sempre aggiornato sulle truffe reali di ogni giorno.
Ti avviseremo appena il servizio sarà aperto al pubblico. Niente spam, promesso.